Sono state rimosse già alle 9 di lunedì 29 dicembre le scritte vandaliche comparse sulle pareti esterne della chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento nella notte tra il 26 e il 27 dicembre. L’intervento tempestivo è stato disposto dal Comune e affidato alla ditta Pederzolli, specializzata nel ripristino di edifici tutelati.
La pulizia è avvenuta mediante un trattamento a pressione con carbonato di calcio, una tecnica compatibile con la tutela dei beni storici. Fin dalle prime ore del mattino, a partire dalle 7, erano presenti sul posto anche i tecnici dell’ufficio Strade e aree demaniali del Comune e gli esperti della Soprintendenza per i beni culturali, data la delicatezza dell’intervento.
La chiesa di Santa Maria Maggiore, luogo centrale del Concilio di Trento nel XVI secolo, è infatti un immobile di grande valore storico e religioso, sottoposto a specifici protocolli di conservazione. Nel frattempo proseguono le indagini per individuare i responsabili.