Museion svela il programma 2026: arte, città e comunità al centro

Oggi Museion ha svelato il suo programma per il 2026, confermandosi motore culturale per l’Alto Adige. Con la nuova campagna pubblica Museiopolis, il museo punta a promuovere una cultura urbana e cosmopolita, capace di favorire partecipazione, innovazione sociale e connessione tra centro e periferia. Al centro della programmazione resta THE SOFTEST HARD, linea di ricerca dedicata all’arte come pratica urbana e sociale, strumento di empowerment, democrazia e solidarietà, che attiva responsabilità civica attraverso mostre e progetti collaborativi con reti internazionali e istituzioni artistiche.

Il programma espositivo 2026 porterà a Bolzano grandi voci dell’arte contemporanea, tra cui Franco Vaccari, Evelyn Taocheng Wang, Rammellzee, Som Supaparinya e Luigi Zuccheri, con debutti italiani e riletture di figure storiche. Tra le novità internazionali, la seconda tappa della mostra Graffiti al Centraal Museum di Utrecht e la monografia Tutto qui? dedicata a Lucia Marcucci, in tour europeo.

Accanto alle esposizioni, Museion rafforza educazione, inclusione e partecipazione con Museion Art Club, Museion Academy e programmi di mediazione, sostenendo giovani creativi e nuove forme di collaborazione interdisciplinare. Il Premio d’Arte Piero Siena offrirà agli artisti locali visibilità nelle collezioni di Museion e del Castello di Rivoli, confermando il ruolo del museo come ponte tra la scena artistica regionale e internazionale.