Come appariva l’Italia agli occhi dei viaggiatori del Grand Tour? Da oggi è possibile scoprirlo grazie a un nuovo WebGIS interattivo che raccoglie testi, immagini e mappe prodotte tra Seicento e Ottocento. Il progetto, frutto di due anni di ricerca coordinata dall’Università di Genova con la collaborazione dell’Università di Trento e dell’Università Roma Tre, mette online oltre 2.500 record digitalizzati e geolocalizzati.
Ogni luogo diventa una tappa in cui confrontare antiche vedute, descrizioni letterarie e fotografie contemporanee, in un dialogo visivo tra passato e presente. Tra i materiali spiccano gli sguardi di Goethe, i disegni di Edward Lear e i resoconti di Amelia Edwards. Le prime regioni mappate sono Trentino-Alto Adige, Liguria, Lazio e Toscana, ma l’obiettivo è coprire l’intera Penisola.
Il WebGIS non è solo un archivio digitale: offre nuove opportunità per didattica, turismo culturale e gestione del territorio, aprendo la strada a itinerari tematici e progetti che intrecciano memoria, paesaggio e ricerca.