Un atlante tridimensionale e realistico delle connessioni della sostanza bianca umana: è BraDiPho, nuovo strumento sviluppato grazie a una collaborazione internazionale che coinvolge Università di Trento, Apss, Fondazione Bruno Kessler e le Università di Bordeaux e Sherbrooke. Il risultato, frutto di oltre cinque anni di lavoro, è stato pubblicato su Nature Communications.
BraDiPho integra per la prima volta dissezione ex-vivo e trattografia in-vivo, superando i limiti degli approcci tradizionali e offrendo una mappa 3D accurata delle “autostrade” cerebrali. Migliaia di immagini ad altissima risoluzione, elaborate con tecniche fotogrammetriche e intelligenza artificiale, permettono di ottenere un modello fedele dell’anatomia cerebrale, fondibile con i dati di risonanza magnetica.
Il progetto, guidato da Silvio Sarubbo (UniTrento e Apss), Paolo Avesani (Fbk) e Laurent Petit (Università di Bordeaux), ha come prima autrice la ricercatrice Laura Vavassori (Cimec). L’innovazione apre nuove prospettive per la neurochirurgia, le neuroscienze cliniche e la didattica, offrendo uno strumento utile per pianificare interventi, studiare le patologie e interpretare in modo più consapevole i dati generati dall’intelligenza artificiale.
Già 12 preparati anatomici sono disponibili gratuitamente per la comunità scientifica su https://bradipho.eu, insieme ai modelli 3D consultabili e integrabili in contesti clinici e di ricerca.