L’Iliade di Omero canta di un mondo in cui l’etica del successo non lascia spazio alla giustizia e gli uomini non decidono nulla, ma sono agiti dagli dèi in una lunga e terribile guerra. Alessio Boni reinterpreta la grande epica con la sua Iliade. Il gioco degli dei, fornendo un risultato davvero notevole e mirabile. Durante tutta la messa in scena, lo spettatore può ammirare Dei capricciosi e molto umani e uomini vanagloriosi e potenti come divinità, alternarsi in un gioco di specchi che fa riflettere sulle colpe della Guerra delle guerre.

Atto unico di novanta minuti, l’Iliade di Boni tocca i punti salienti dell’opera di Omero. Lo spettacolo comincia nel momento in cui gli Dei si interrogano sul perché e sul quando abbiano perso il loro potere nei confronti dell’umanità. Ripercorrono, quindi, tutte le vicende della grande Guerra di Troia, fino al tragico epilogo dove non importa di chi sia la colpa, perché in fondo quel che resta è l’orrore della guerra. Un plauso assoluto va dato alla scenografia di Massimo Troncanetti e ai costumi di Francesco Esposito che donano al racconto una maggiore profondità.
Alessio Boni ci ricorda, infine, che con questo spettacolo possiamo riconoscere anche la nostra stessa realtà: le nostre vite dominate dalla paura, dal desiderio di ricchezza, dall’ossessione del nemico, dai giochi di potere e da tutte le forze distruttive che ci sprofondano nell’irrazionale e rendono possibile la guerra.
Immagini Centro Servizi Culturali Santa Chiara