Non una conferenza, ma un nuovo modo di raccontare la scienza

Torna Teatro della Meraviglia. L'intervista a Lorenzo Pavesi e Andrea Brunello

Non una conferenza, ma un nuovo modo di raccontare la scienza

di Cecilia Passarella e Margherita Marzari

Per la seconda edizione del Teatro della Meraviglia abbiamo intervistato Lorenzo Pavesi, direttore del Dipartimento di Fisica di Trento, e Andrea Brunello, direttore della Compagnia Arditodesìo/Teatro Portland.

Da cosa è nata l'idea del Teatro della Meraviglia e perché si è deciso di trasmetterla attraverso il teatro, un mezzo insolito per divulgare temi scientifici?

Lorenzo Pavesi: L'idea è nata anche dal fatto che il Dr. Brunello in realtà e un laureato e ha un dottorato in fisica, e che quindi conosce il linguaggio della scienza. Durante il suo percorso poi ha lasciato il mondo più applicativo della fisica per dedicarsi agli aspetti del teatro e della comunicazione. Il teatro, essendo un momento di piacere e di leggerezza, vuole conciliare la rigorosità del messaggio con la modalità divertente comunicare queste cose. Anche perché lo scienziato è una persona capace anche di emozionarsi e di modificare il suo linguaggio, di renderlo espressivo per permettere a tutti di potersi approcciare a questa materia.

ll mezzo del teatro è stato scelto per avvicinare alla scienza anche la porzione più giovane della cittadinanza, i ragazzi delle scuole medie, attraverso quelle che vengono chiamate augmented lectures.

P: Sì, adesso come Ateneo abbiamo all'interno del programma dei progetti rivolti alle innovazioni della didattica. Queste augmented lectures vogliono ribaltare il paradigma della lezione alla lavagna e della lezione frontale, proponendo delle lezione che pur nella rigorosità del messaggio che portano avanti cercano di utilizzare degli strumenti che suscitino una reazione in chi ascolta. In questo caso, si mettono insieme nelle augmented lectures professionisti e formazioni differenti, come lo scienziato e l'artista, lo scienziato e la danzatrice, e così via, per rendere anche più ricca l'esperienza di chi ascolta.

I temi del progetto non sono però tutti strettamente scientifici, ci sono delle proposte di letteratura su Dante e Leopardi, o di ambiente, come "parla con gli alberi", ma analizzate da un punto di vista scientifico.

Andrea Brunello: in realtà si tratta comunque di lectures che riguardano la scienza: in questo caso Dante ci parla della sua visione dell'universo, ma ci porta anche a una visione contemporanea dell'universo. Si tratta di un modo per raccontare come la scienza abbia fatto dei passi in avanti incredibili in questi settecento anni. L'idea è questa: interessare un pubblico generico e non solo di specialisti, non in un setting di conferenza. L'artista poi in questo modo scopre il mondo della scienza e di conseguenza sarà in grado di raccontarla attraverso la sua esperienza. È quindi una ricchezza in più che in questo modo noi cerchiamo di costruire, ma anche di donare, se vogliamo, con e alla società.

Questa è solo la seconda edizione del Teatro della Meraviglia, siete una fresca novità per il pubblico trentino. Ci sono degli obiettivi prefissati o da prefiggersi per il prossimo futuro?

P: In un'altra accezione potremmo dire che siamo già alla seconda edizione!
B: Gli obiettivi sono quelli di continuare a costruire questo nuovo linguaggio, continuare questa ricerca di cui abbiamo parlato a proposito della comunicabilità della scienza e dell'incontro tra scienza e arte. Per esempio, quest'anno abbiamo fatto una ricerca a livello nazionale di quello che c'è; il prossimo anno, se continueremo, dovremmo certamente investire molto di più nella creazione di progetti nuovi. Questo è il vero percorso che a me interessa fare.
P: Come Dipartimento, se posso aggiungere una nota interessante, mentre all'inizio l'esperienza era limitata essenzialmente al laboratorio di comunicazione della scienza, quest'anno ha visto un coinvolgimento più massiccio da parte dei colleghi del Dipartimento. Quindi c'è veramente una adesione completa al progetto perché crediamo nella sua importanza e nella sua efficacia.

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