Il muro nel cuore

Il muro nel cuore

Forse qualcuno di voi ha già visitato le Gallerie Piedicastello, che dal 3 ottobre e fino al 23 novembre ospitano la mostra Autobiografia di un mondo ex. Si tratta di un’esposizione di oggetti d’uso quotidiano risalenti al secondo dopoguerra (tra il 1945 e il 1989) dell’Europa orientale, esposizione sovvenzionata dall'Osservatorio Balcani e Caucaso e dalla Fondazione Museo Storico di Trento. Le molte visite guidate, le pellicole proiettate e l’intera mostra, che è ad ingresso libero, trovano il loro senso nell’iniziativa dell’associazione Il Gioco degli Specchi, che presenta, dal 10 al 15 novembre, la settimana Il muro nel cuore.

Con lo scopo di aumentare la consapevolezza di chi studia e abita a Trento sui fatti della storia recente, sui background di molti immigrati provenienti dall’Est con cui spesso siamo a stretto contatto, sui luoghi che ci sono così vicini eppure così sconosciuti, Il Gioco degli Specchi decide di dedicare una settimana al tema del muro, in occasione del venticinquesimo anniversario della caduta del Mauer berlinese. L’argomento verrà affrontato in tutte le sue nuances, intendendo il muro in senso lato, come strumento di divisione e chiusura, ma anche in senso fisico, vedi i casi di Berlino e di Palestina. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero e gratuito.

Gli eventi proposti nell’ambito de Il muro nel cuore si sparpaglieranno in varie sedi e in diverse fasce orarie, così da permettere il massimo dell’affluenza: ad esempio, il pubblico potrà ascoltare le testimonianze dei volontari partiti verso Israele e Palestina sia martedì 11 alle ore 10.40 presso il Liceo Antonio Rosmini, sia mercoledì 12 alle ore 20.30 presso la sala Filarmonica di Rovereto.

Oltre a quest’incontro a cura dell’Associazione Pace per Gerusalemme, al cinema Astra verrà proiettato, martedì 12, Wa??sa - L'uomo della speranza, il film polacco di Andrzej Wajda sulla vita di Lech Wa??sa, leader di Solidarnos?. La pellicola sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano, e l’audience potrà assistere gratuitamente alla proiezione.

Presso le Gallerie di Piedicastello, la fotografa e reporter Monika Bulaj illustrerà, alle ore 21 di giovedì 13, le proprie immagini scattate in Europa dell'est. Il giorno successivo, venerdì 14 sempre alle ore 21, presso il Centro Formazione Solidarietà Internazionale, potrete assistere alla proiezione della coproduzione italo-palestinese pluripremiata Striplife, che racconta la vita quotidiana a Gaza.

Sabato 15, infine, la settimana si chiuderà con lo spettacolo teatrale Bilal, messo in scena sul palco del S. Marco: Sara Beinat, Silvia Padula e Paola Saitta, sotto la regia di ConsorzioScenico, racconteranno il viaggio clandestino da Dakar all'Europa attraverso il Mediterraneo seguendo le direttive dell’omonimo libro-reportage di Fabrizio Gatti. Ma la vera conclusione dell’evento arriverà venerdì 5 dicembre, quando Alessandro Bresolin, traduttore de Il bacio di Lampedusa, incontrerà il pubblico per riflettere sul “muro” rappresentato dal Mediterraneo.

Per tutta la durata dell’iniziativa, presso la Biblioteca centrale saranno esposti libri sulla cortina di ferro, sul muro palestinese e sul Mediterraneo inteso come ostacolo e strumento di divisione. Cercate la locandina dell’evento per maggiori dettagli sui singoli appuntamenti alla pagina ilgiocodeglispecchi.org

 

(B.J.B.)

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