Houston, abbiamo un problema.

Al Cinema Atra di Trento c'è "FisiCittà". Noi ci siamo goduti il leggendario "Apollo 13" di Ron Howard.

Houston, abbiamo un problema.

di Fiamma Rodi

Ogni volta che vediamo un film, che sia al cinema o a casa nostra, ammiriamo la sequenza di informazioni che ci vengono comunicate accettandole facilmente così come sono.
Alcuni film però sono più complessi di quanto non sembrino e contengono al loro interno vere e proprie leggi fisiche e/o matematiche che ad un primo sguardo sfuggono all'occhio dello spettatore.

Quello che "FisiCittà" ha voluto fare quest'anno è regalare un'esperienza a 360 gradi presentando tre film diversi nelle sale del Cinema Astra di Trento.
I tre film, proiettati mercoledì 24 ottobre alle ore 20, erano:

-"Ex Machina" (regia di Alex Garland) presentato da Lucia Busatta (giurista) e Lorenzo Pavesi (fisico)
-"La grande scommessa" (regia di Adam McKay) presentato da Paolo Collini (economista e Magnifico Rettore) e Stefano Bonaccorsi (matematico)
-"Apollo 13" (regia di Ron Howard) presentato da Paola Venuti (psicologa) e Stefano Vitale (fisico)

Noi di Sanbaradio, non potendoci purtroppo sdoppiare, ci concentreremo sulla pellicola "Apollo 13".

Il film, uscito nelle sale nel 1995, si apre con la trasmissione ormai entrata negli annali della storia sull'allunaggio dell'Apollo 11, dove Jim Lovell (Tom Hanks) e Fred Haise (Bill Paxton), i protagonisti del film e della vicenda, facevano parte dell'equipaggio di riserva.
Con un salto temporale ci ritroviamo nel 1970 alla base spaziale di Base Kelly, da dove partirà la missione Apollo 13 con Lovell, Haise e Jack Swigert (Kevin Bacon), tutti parte dell'equipaggio.

Tre giorni dopo accade però l'impensabile: un'esplosione dei serbatoi di ossigeno danneggia la navicella, cosa che rende la missione ed il rientro sulla terra estremamente difficile.

Viene quindi mobilitato l'intero intelligence della NASA e alla fine, grazie a Ken Mattingly, viene composta una proceduta particolare finalizzata a garantire il più possibile il rientro della navicella.

Grazie ai due interventi dei moderatori sono stati commentati diversi aspetti specifici del film e della situazione reale verificatasi nel 1970. Le tematiche fisiche principali erano infatti la gravitazione e le leggi di Newton. Noi però non ve ne vogliamo parlare troppo per non spoilerare tutto il film nel caso in cui non l'abbiate ancora visto.

Vi regaliamo però una chicca molto interessante:
Le riprese all'interno del veicolo usato nella realizzazione del film furono davvero fatte in assenza di gravità, avendo la NASA messo a disposizione della produzione i velivoli per il volo parabolico che simulano l'assenza di gravità in terra, gli stessi usati ancora oggi per l'addestramento degli astronauti. Incredibile, vero?

Ora che vi abbiamo dato un piccolo assaggio possiamo dire che se non avete ancora avuto il piacere di vederlo, "Apollo 13" viene da noi certificato come un film da mettere nella propria "Bucket List", nel caso in cui voi l'abbiate visto, speriamo voi non "abbiate avuto nessun problema".

 

img source: freeimages.com

Altro su Sanbaradio

Nasce Intellegit, start up dell’Università di Trento dedicata alla gestione dei rischi legati alla sicurezza.
Pubblicato il bando per le collaborazioni degli studenti. Vi aspettiamo a Sanbaradio
Sabato 2 ottobre Sergio Marchionne riceverà una laurea honoris causa in Ingegneria Meccatronica
Dal 1 di Settembre gli iscritti all'Ateneo di Trento potranno usufruire di una nuova tariffa per i trasporti.

Radio universitarie

Login utente

Powered by

coopmercurio