Ecco il modo più autentico di vivere il "Trentino Music Festival" - Intervista a Vanni Andreatta

Riusciranno ad alzare l'asticella dell'intrattenimento notturno in Provincia?

Ecco il modo più autentico di vivere il "Trentino Music Festival" - Intervista a Vanni Andreatta

(di Michele Anesi)

Il Trentino, terra invidiabile - e invidiata - sotto moltissimi punti di vista, si riscopre ciclicamente "indietro" in tutto ciò che è correlato al mondo della musica elettronica. Nell'ultimo periodo, tuttavia, anche grazie all'impegno di alcuni volenterosi Staff, le cose hanno cominciato a cambiare. Prova di questo è l'annuncio del 'Trentino Music Festival': a meno di una settimana dall'evento abbiamo intervistato Vanni Andreatta, il Direttore Artistico del festival, per scoprirne qualcosa in più. 

Da dove nasce l’idea di creare il Trentino Music Festival?

"Questo evento nasce come risposta alla domanda del pubblico trentino di poter partecipare a eventi di musica elettronica di qualità in una location suggestiva e, soprattutto, vicino al Capoluogo. Il TMF rappresenta, per noi organizzatori, già una vittoria sotto molti punti di vista: prima di tutto occorre dire che, se è nato e si è sviluppato, è soprattutto grazie all’unione di tutti gli Staff trentini che fanno del mondo della notte il proprio lavoro e la propria passione. Aver riunito tutto il movimento della notte della Provincia era una cosa che non era mai accaduta prima! In secondo luogo siamo riusciti, anche grazie al dialogo con il Comune di Trento, a trovare una location suggestiva quale è il Doss Trento e, di conseguenza, a riportare un evento (quasi) all’interno della città. Tutte queste cose sono un grande successo sia per me che per i ragazzi che stanno mettendo anima e corpo nel progetto."

Negli ultimi anni, sempre più di frequente, l’appellativo “Festival” è stato utilizzato per indicare eventi caratterizzati da una nutrita line-up: la vera essenza di un festival, tuttavia, è quella di un evento che abbraccia molte ore del giorno partendo nel pomeriggio e finendo la notte. Il TMF sembra adattarsi bene a questa filosofia.

"La cosa più importante che vorremmo arrivi al nostro pubblico è che la “festa” non si limita solo alla performance dei nostri headliner, i VINAI, ma che comprende tutto il periodo che intercorre tra il primo pomeriggio e la mezzanotte. Il concetto attorno a cui abbiamo costruito l’evento è quello dell’”esperienza festival”: la concomitanza con la fine delle scuole è stata studiata in modo tale da permettere, a chiunque voglia, di passare un pomeriggio e una serata all’interno della bellissima cornice del Doss Trento portando la propria coperta, prendendo il sole, facendo due chiacchiere e ascoltando ben tre generi di musica differenti.

L’evento, a questo proposito, presenta due momenti che si presentano come due capitoli di uno stesso libro: diversi ma uniti. Il “TMF by Day” grazie alla presenza di Giuliano Veronese - direttamente da Il Muretto di Jesolo - e alla collaborazione dei ragazzi di Meine Liebe e T-Play presenterà musica affine alla galassia Techno e House. Il “TMF by Night”, al contrario, fa riferimento al circuito più prettamente EDM e presenta, oltre a molti talentuosi ragazzi locali, gli ospiti italiani che, a mio parere, più rappresentano il nostro paese nel mondo della musica elettronica. In definitiva, dire che “il festival sono i VINAI” è, oltre che riduttivo, un grosso sbaglio."

Vinai: nome altisonante che, secondo alcuni, non rappresenta appieno ciò che tu hai definito come “l’eccellenza italiana nel mondo”. Cosa rispondi a chi critica questa scelta dicendo che ci sarebbero stati molti altri artisti dal cachet più basso e molto più meritevoli?

"Per rispondere adeguatamente a questa domanda bisogna innanzi tutto ricordarsi l’area da cui proviene il nostro pubblico: il Trentino. Questa terra, al giorno d’oggi, presenta delle caratteristiche culturali tali da permettere di ospitare con successo soltanto alcune tipologie di DJ tra cui possiamo sicuramente annoverare i VINAI. A molti possono non piacere, certo, tuttavia, se guardiamo i fatti, hanno tutte le carte in regola per fornire uno spettacolo unico e per eseguire una performance che rimarrà impressa nelle menti dei presenti per molto tempo a venire. Detto questo, se si vuole “educare” il pubblico a altri tipologie di sonorità occorre avere il polso della situazione: la risposta delle gente ci fornirà preziose informazioni in base alle quali potremo decidere di impostare un percorso."

Questo primo evento potrebbe quindi essere considerato come parte di un possibile percorso che porterà artisti di calibro nazionale e internazionale in Trentino?

"In Trentino, per varie ragioni, non si è mai puntato molto su questo genere di eventi. Il pubblico non ha ancora avuto la possibilità di esperire questa tipologia di festival: fondamentale sarà far capire la reale qualità del prodotto. Se il nostro pubblico capisce il grande sforzo che, tutti assieme, stiamo facendo e tocca con mano la superiorità della nostra offerta siamo sicuri che sarà invogliato a tornare. Se questo accadrà avremo un’interessante occasione di rendere il Trentino più vivo e giovane! Noi ce la stiamo mettendo davvero tutta e speriamo che ciò che stiamo organizzando dia i suoi frutti."

QUI tutte le info del Festival.

Ci vediamo il 9 sul Doss Trento. Io ci sarò, e voi?

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