Da Cagliari a Wiesbaden: cosa pensano i partecipanti degli Snowdays?

Da Cagliari a Wiesbaden: cosa pensano i partecipanti degli Snowdays?

di Giorgia Roda

La 15^ edizione di Snowdays è in pieno svolgimento. I 1000 studenti partecipanti hanno sciato sulle piste della Val di Fassa e si trovano oggi a Canazei per partecipare a tornei e giochi sulla neve, tra cui il torneo di Snowvolley, tradizione ormai consolidata dell’evento.

Miriam Viscusi, di Sanbaradio, è andata sulle piste a chiedere direttamente ai presenti come stiano andando gli Snowdays con più partecipanti di sempre.

I partecipanti provengono da ogni parte d’Italia e dall’estero. Per alcuni era anche la prima volta sugli sci, come raccontano un gruppo di ragazzi di Cagliari, venuti a conoscenza degli Snowdays per passaparola. Giocare a beer pong o al biliardino gigante sulla neve (o meglio Snowsoccer) non capita tutti i giorni, dicono.

Anche chi è ancora in sessione d’esame non rinuncia agli Snowdays, anche se non “vollgas” (al massimo), dice un ragazzo tedesco che deve sostenere un esame lunedì. Nonostante ciò, dice, vale la pena essere qui e godersi questi giorni sulla neve.

Tra i punti di forza dell’evento ci sono le feste e la numerosa partecipazione. “Sono giorni unici” dichiarano dei ragazzi di Milano, amici dello Yeti, da sempre mascotte ufficiale dell’evento. L’entusiasmo è palpabile e, nonostante il meteo un po’ avverso, tutti hanno dichiarato di non vedere l’ora dell’arrivo degli Snowdays 2019.

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