Ami la ricerca? Vai all'estero. Lettera del presidente ADI Trento

Ami la ricerca? Vai all’estero!
 

 

In diverse città d’Italia, tra cui Trento, si festeggia oggi la notte dei ricercatori. Momento importante per portare la cittadinanza a comprendere l’importanza della ricerca per le sorti di un Paese. Agli stand, dediti a esperimenti divulgativi e a offrire informazioni, anche molti dottorandi e dottori di ricerca. Ma se comprendere le leggi della natura affascina il cittadino, perché il capitale su cui tale conoscenza è fondata viene trascurato?
 

In un’Italia terra di scienziati ed artisti, ciò che allarma tutte le generazioni ma che trova per divina provvidenza pronta soluzione è lo sciopero dei calciatori. Un dì, forse, si penserà prima di tutto «Italia, terra di calciatori», e solo dopo verranno i Dante, Galilei, Michelangelo, Fermi. Intanto i ricercatori di ruolo e i precari della ricerca possono protestare, astenersi infine dal fare ciò per cui da sempre non sono pagati, ovvero insegnare due, tre corsi al posto di altri, causando il rinvio sine die dell’inizio dell’anno accademico. In fondo,non è un problema degno di attenzione. E poi, se la sono cercata, diciamocelo. Lasciamo andare questo sistema di baroni già allo sbando definitivamente a fondo… Già, facile fomentare e cavalcare il disappunto popolare, tanto facile quanto fare di tutta l’erba un fascio e propinare drastiche soluzioni, che per di più fanno risparmiare!
 

«Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.» Noi ricercatori dobbiamo aver letto con il cuore questi endecasillabi danteschi. Crediamo, ahinoi, nella scienza e siamo convinti che la ricerca sia condizione essenziale per progredire e vivere meglio, per essere, in fondo, ciò che siamo: esseri umani. Un legame lontano quello fra le ricerche sugli ioni e la gioia della massaia di Voghera che acquista la nuova piastra per lisciarsi i capelli, così come quello fra lo studio di costituzioni di paesi lontani e una riforma istituzionale che possa ridare all’Italia migliori equilibri fra i poteri. Lontano, certo, ma un legame cionondimeno importante, financo vitale per il nostro benessere. Questo legame, oggi, non è colto e capito dalla gente, lo Stato stesso ignora ciò che è (fu?) un principio fondante della Repubblica: promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (art. 9 Costituzione).
 

I professori, che non sono solo i noti “baroni”, ma anche quelli che soffrono della crisi perenne della ricerca e della cultura in Italia, quelli che sono veri Doktorvater, padri e mentori della crescita intellettuale e professionale dei giovani, ammettono: «Ami la ricerca, meglio se vai all’estero.» Così, oggi, dovremmo portare all’attenzione della gente anche il pensiero ricorrente dei ricercatori, anche trentini, di quelli, soprattutto, privi di un vero contratto, che non credono alla barzelletta della salvifica riforma Gelmini e del tenure track all’italiana.
 

È bello andare all’estero, ma quando è una scelta. Il Trentino, terra di forte emigrazione, conosce la sofferenza di chi ha dovuto abbandonare le nostre valli, sicché ogni trentino, oggi, ha almeno un parente lontano che è emigrato. Che ogni lettore allora sostituisca l’immagine del giovane che lascia la famiglia a fine Ottocento con quella di un giovane dottore di ricerca, massima espressione del sistema educativo e scientifico italiano, che parte, ricurvo, libri in spalla.
 

Ancora prima di laurearmi Trento mi ha dato ogni stimolo per partire e tornare, per arricchirmi, forse per restituire ricchezza. Allora era una vera scelta, quasi un grido di libertà intellettuale. Oggi? Con il modello californiano la Provincia vuole portare l’estero fra le Dolomiti. Tanti dubbi e poche certezze per chi già ora qui non vede un futuro. Intanto, pochi tornano e l’Italia non attira “foresti”. Come Dante allora, molti ricercatori italiani oggi, per amore di quella canoscenza che questa notte sarà sì radiosa e sì triste protagonista, «peregrini, quasi mendicando, sono andati.»
 

Alexander Schuster
 

Presidente ADI Trento
 

Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani, sede di Trento


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