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La noche del 10 - Put the ball in the box (puntata del 15 marzo)

 Dopo un week end ricco di emozioni e risultati sportivi, El Muto e El Loco tornano con tutto il loro carico di ironia e irriverenza per una conduzione "turpe e ripugnante" (cit.) volta a fare il punto sulla serie A con il derby di Roma, a celebrare l'impresa dell'Italrugby che ha sconfitto la Francia al 6 nazioni, a sottolineare l'importanza dell'oro nei tuffi agli Europei di nuoto di Torino per Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, ad entrare a gamba tesa sui fatti e le curiosità del week end sportivo a 360° e a chiedere il "pardon de las damas" prima di affrontare polemiche (come quella fra Di Canio e Lotito), folklore (con i gol commentati dai cronisti di parte), dichiarazioni e tutto ciò che il circo offre, con gli immancabili raffinati contributi audio. Bum bum!

Il gioco delle parti - Cambiare regime? L'Occidente di fronte alle dittature

 

Che la politica estera si misuri fra idealismo e realismo è cosa risaputa. Non è semplice, però, prevedere tutte le conseguenze delle azioni intraprese a livello diplomatico, commerciale e politico con altri Stati non democratici, specie quando lo scenario geopolitico muta così rapidamente come nel caso delle rivolte che agitano il Maghreb. Così, un po' a sorpresa, si nota che nel Medio Oriente uno degli Stati più stabili è l'Iraq, mentre i Paesi ritenuti più affidabili dall'Occidente come Egitto, Tunisia e Libia hanno subìto o stanno subendo delle rivoluzioni. Nel caso della Libia, poi, si misurano gli ultimi anni, se non decenni, di politica estera italiana sia con governi di centrosinistra che di centrodestra. Senza dimenticare il problema legato all'immigrazione clandestina che, di fronte a guerre o crisi, cresce in maniera esponenziale. Da cosa nasce questa sollevazione popolare? Voglia di libertà o ragioni economiche? Cosa devono fare l'Occidente, l'Europa e in particolar modo l'Italia di fronte alle rivolte nel Maghreb? Ne parliamo con Elisabetta Bozzarelli (Partito Democratico e direttrice di Acav) e Andrea Asson (Giovane Italia - Il Popolo della Libertà).

Il gioco delle parti - L'ora del Tea: contro le tasse per riformare un sistema


 Le tasse sono, forse, l'argomento più spinoso quando economia e politica si intrecciano o anche solo si trovano a dialogare. Dalle famose parole dell'ex ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa, secondo il quale "Le tasse sono una cosa bellissima", siamo passati da una crisi finanziaria nella quale i liberisti venivano additati come responsabili salvo poi non poter essere più sicuri di tale istanza. Nel mentre, coloro che si battono contro le tasse e contro l'invadenza dello Stato non hanno perso vigore e, anzi, hanno dato vita ad un movimento (il Tea Party) che, pur con notevoli differenze, si è radicato negli Stati Uniti d'America come partito e lo sta facendo in Italia come movimento di opinione. Al gioco delle parti ne parliamo con David Mazzerelli, coordinatore del Tea Party Italia e con Ivan Bonvecchio, presidente del gruppo Giovani Imprenditori Artigiani dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento.

Il gioco delle parti - Bunga vita al re: Berlusconi di fronte a pubblico e privacy

 

E' finalmente iniziata l'avventura de "Il gioco delle parti", il radio talk politico ideato e condotto da Andrea Bonetti che, ogni settimana, darà voce ai giovani impegnati in politica e nella società civile attraverso dibattiti e approfondimenti.
La prima puntata, dal titolo "Bunga vita al re: Berlusconi di fronte a pubblico e privacy", propone un confronto sul tema del momento fra Alessandro Iavicoli (TrentoAttiva, Meetup amici di Beppe Grillo) e Lorenzo Fellin (coordinatore della Giovane Italia - I giovani del Popolo della Libertà). In ogni puntata, circa a metà della trasmissione, c'è spazio per un contributo direttamente dal web; per la prima puntata un pezzo formidabile di satira politica.

Intervista al coordinatore provinciale di Futuro e Libertà per l'Italia (FLI) Andrea De Bertoldi - Il piano nazionale

 Intervista ad Andrea De BertoldiProseguono le interviste di Sanbaradio ai protagonisti della politica locale e nazionale. Questa volta è il turno di Andrea De Bertoldi, coordinatore provinciale di Futuro e Libertà per l'Italia, il quale ci ha parlato dei principi fondanti di FLI, dello strappo fra Berlusconi e Fini, dei temi etici, del legittimo impedimento e delle prospettive del movimento in chiave terzopolista assieme all'UDC di Casini e all'Api di Rutelli.

14 dicembre 2010

La mattina diversi cortei sfilano pacificamente lungo le vie del centro cittadino. Studenti, ricercatori, lavoratori e esponenti dei sindacati sono arrivati nella capitale da tutta Italia.
Anche da Trento sono partiti alcuni pullman per partecipare alla manifestazione. 
La notizia della fiducia al governo Berlusconi per appena 3 voti arriva alle 13.40. Dai cortei si staccano alcuni gruppi di persone che mettono a ferro e fuoco il centro storico, come racconta Marco Mancini, giornalista dell'agenzia Area di Roma.

Fermato dalle forze dell'ordine anche un ragazzo Trentino, Federico Serra, 19 anni di Gardolo che si trovava in Piazza del Popolo con altri ragazzi del Centro Sociale Bruno quando sono iniziati gli sconti. 


"Berlusconi e Fini, gli highlanders della politica" - Intervista al senatore Sergio Divina

Sergio Divina
 Dopo aver avuto ospite il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai, Sanbaradio ha intervistato il suo (ex) sfidante e senatore della Lega Nord Sergio Divina. Sono stati affrontati argomenti quali la riforma universitaria nazionale, la delega alla Provincia in materia di finanziamento dell'università, il federalismo in relazione all'autonomia, le difficoltà del centrodestra in Trentino, i tentativi della mafia di radicarsi al Nord e, come capirete dal titolo, le ore calde della politica nazionale.

L'intervista è di Andrea Bonetti e Niccolò Caranti.

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